Assicurazione auto: costo e altri segreti

Assicurazione auto: costo e altri segreti

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In pochi abbiamo voglia di pagare l’assicurazione Auto, soprattutto se non siamo mai stati coinvolti in un incidente. Oltre che obbligatorio, però, stipularla è importante: cerchiamo di capire perché

Assicurazione auto: perché è obbligatoria

In Italia assicurare l’auto diventa obbligatorio nel 1971, parecchi anni dopo altri paesi della Comunità Europea dove la norma era presente già dal 1959.
Ma perché in quasi tutti i paesi del mondo esiste questo obbligo?

L’RC auto nasce dalla necessità di tutelare da un lato il patrimonio di chi provoca l’incidente e dall’altro di consentire al danneggiato di ricevere un congruo risarcimento per il danno subìto.

Quest’ultimo aspetto ci fa capire come funzionano tutti gli strumenti di “protezione” adottati dalle comunità nei confronti dei loro abitanti. È come se tutti noi avessimo un genitore che ci aiuta a superare le difficoltà quando queste sono più grandi di noi.

Ad esempio, se si viene coinvolti in un incidente mortale subentreranno quasi immediatamente le enormi conseguenze economiche dell’evento.
I risarcimenti possono arrivare a milioni di euro, cifre che metterebbero in grandissima difficoltà chiunque se non ci fossero le Compagnie di Assicurazioni a risarcire i danni.

In sintesi, pagare l’assicurazione per l’auto consente di non subire nessuna ripercussione economica dalle conseguenze di un incidente stradale.

Alla luce di questo, come non rivalutare l’importanza di una buona copertura assicurativa per l’auto?

Perché il costo dell’assicurazione auto è così variabile?

Fra le assicurazioni esistono differenze di costo molto elevate da persona a persona. Ma perché, visto che tutti vorremmo risparmiare magari facendo un preventivo online? I motivi sono essenzialmente due.

Il primo dipende dal fatto che ognuno di noi sceglie quali protezioni acquistare andando incontro a prezzi differenti. C’è chi vuole la garanzia contro furto e incendio e chi preferisce avere gli atti vandalici, grandine o kasko, o sceglie il satellitare perché conviene.

Il secondo motivo, invece, è più tecnico. Il meccanismo assicurativo prevede sì che tutti gli assicurati siano allo stesso modo indenni dalle conseguenze economiche di un incidente, ma ognuno di loro rappresenta per la Compagnia un rischio differente.

Per esempio, un neopatentato avrà molte possibilità in più di provocare un incidente rispetto ad un quarantenne che ha la patente da più di vent’anni. Un rappresentante, invece, sarà più a rischio di un nucleo familiare che usa l’auto solo per fare la spesa una volta la settimana.

Il concetto è che non si può confrontare il costo dell’assicurazione con quello di un amico solo perché si ha la stessa automobile. Le variabili in gioco sono molte di più.

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Quanto dura la polizza auto e come si rinnova

Un altro aspetto importante da approfondire è il rinnovo dell’assicurazione per l’auto.

Contrattualmente scade dopo un anno da quando è stata stipulata (a meno che non sia temporanea), anche se si è scelto di pagarla in un’unica soluzione o in più rate, come ad esempio semestrale.

È comunque meglio parlare con il proprio assicuratore qualche giorno prima della scadenza per rivedere le condizioni del contratto ed eventualmente cercare delle alternative.

Dal 2013, con l’abolizione del tacito rinnovo, non è più necessario comunicare l’eventuale disdetta del contratto auto alla propria Compagnia.

Cosa fare in caso di incidente stradale

Un altro argomento che bisogna affrontare quando si parla di assicurazioni per l’auto è cosa fare in caso di incidente. Le regole sono poche e semplici:

Portiamo sempre in auto il Cai, il modulo di constatazione amichevole, chiamato anche Cid. Chiediamolo al nostro assicuratore: è gratuito e serve a compilare la denuncia di un incidente correttamente
identifichiamo l’altro mezzo coinvolto nell’incidente tramite la targa, e, quando possibile, cerchiamo di capire chi è alla guida dell’auto
se non riusciamo a trovare un accordo con la controparte o se si scaldano gli animi, non preoccupiamoci: chiamiamo i vigili urbani, la polizia o i carabinieri e attendiamo il loro arrivo
una volta terminato il tutto, rechiamoci presso il nostro assicuratore per accertarci che sia tutto in regola e facciamoci dare tutte le istruzioni necessarie per procedere. Questo particolare momento è molto importante, quindi facciamogli tutte le domande che ci vengono in mente. È fondamentale che si instauri un rapporto di completa fiducia tra noi e il nostro assicuratore

Queste semplici regole consentiranno di gestire l’incidente nel modo più efficace, permettendoci di ottenere il miglior risarcimento nel caso in cui si abbia ragione.

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Donato Vinci

Sono Donato Vinci, Agente di Assicurazioni. Mi occupo di welfare, terzo settore, responsabilità civile professionale, fideiussioni e fornisco consulenza alle aziende sulla corretta gestione e pianificazione dei rischi assicurativi. Con i miei articoli cerco di rendere più comprensibili i variegati aspetti del nostro mondo. Leggi la mia storia     Contattaci

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