Come fare disdetta all’assicurazione

Come fare disdetta all’assicurazione

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Una conquista degli ultimi tempi è quella di poter fare acquisti e sentirsi liberi di cambiare idea. Solo le assicurazioni sembrano non adeguarsi alle nuove abitudini: come, quando e dove fare disdetta per la propria polizza sembra ancora complicato.
Ma non c’è problema, ti aiutiamo noi!

Come disdettare l’assicurazione

Assicurazioni auto

Partiamo dalle assicurazioni auto. Dal 2013, se si vuole cambiare Compagnia, non è necessario intraprendere alcuna azione, in quanto non si è più obbligati a comunicare che non si vuole rinnovare. Anche se il vostro assicuratore dovesse dirvi che ha già generato la nuova polizza non preoccupatevi, non avete alcun vincolo contrattuale con lui.

Se voleste invece disdettare l’assicurazione per vendita auto è sufficiente portare con sé un documento che accerti il passaggio di proprietà o la rottamazione. Vi sarà restituita la parte di premio non goduto, al netto delle imposte.

Se avete anche la classica garanzia infortunio del conducente è opportuno chiarire alcuni aspetti.
Prima di tutto verificate se è una semplice garanzia accessoria dell’assicurazione auto o se è stata fatta a parte.
Nel primo caso le regole sono le stesse della polizza auto. Nel secondo caso, invece, va effettuata la disdetta solo se l’assicurato è una persona identificata con codice fiscale e non il conducente anonimo dell’auto. (vedi legge)

Disdettare un’assicurazione sulla vita

Passiamo alle assicurazioni sulla vita. Nessuna di queste vincola al pagamento fino alla loro naturale scadenza.
Le Compagnie, infatti, consentono di non pagare più l’assicurazione o di ritirarne gli importi accantonati anche se la stessa non è giunta a scadenza. Parliamo, quindi, di riduzione nel primo caso e di riscatto nel secondo.

Fate molta attenzione, però, alle probabili penali. In questi casi, prima di sospendere il pagamento o riscattare la polizza, richiedete un estratto conto aggiornato. Una volta ricevuto verificate qual è la cifra che vi sarà restituita nel caso in cui decideste di non pagare più.

Nelle polizze vita, riepilogando, le azioni di interruzione dei pagamenti (riduzione) o richiesta del capitale versato (riscatto) corrispondono in un certo senso a una disdetta.

Come disdettare le altre assicurazioni: casa, infortuni, negozio…

Per quanto riguarda tutti gli altri tipi di assicurazioni, nella maggior parte dei casi è presente il tacito rinnovo, quindi è necessario comunicare una formale disdetta.

Per sapere con precisione dove inviare la disdetta e cosa scrivere, vanno lette con attenzione le Condizioni Generali di Assicurazione. Le stesse devono essere consegnate quando viene stipulata la polizza. Di norma, comunque, la maggior parte delle assicurazioni richiedono una disdetta trenta o sessanta giorni prima della scadenza annua.

Se avete un’assicurazione che dura più di un anno, però, esistono dei vincoli da rispettare.

Quando la durata è uguale o inferiore ai cinque anni, a meno che non sia diversamente specificato sulle Condizioni Generali, non si può disdettare il contratto fino alla scadenza prevista sul contratto.

Se invece la durata è superiore ai cinque anni, la legge prevede che il contratto possa comunque essere disdettato entro sessanta giorni dalla scadenza del quinto anno e comunque ogni anno successivo, a partire dal sesto.

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Modalità di disdetta

Per conoscere le corrette modalità di disdetta è sempre opportuno leggere le Condizioni Generali di Assicurazione. Esistono comunque delle modalità che sono normalmente accettate dalla maggior parte delle Compagnie.

Ad esempio, inviare la disdetta dell’assicurazione a mezzo PEC può essere una soluzione pratica. Ma ricordatevi sempre di indicare nell’email la volontà di disdettare, i dati fiscali del contraente, il numero della polizza e la sua data di scadenza, oltre ad allegare un documento d’identità.

Oltre alla PEC è possibile utilizzare la classica raccomandata, che dovrà sempre essere dotata di ricevuta di ritorno. In quest’ultimo caso l’unica data certa accettata è quella presente sul timbro di ricezione di Poste Italiane Spa e non sulla ricevuta rilasciata dall’ufficio. Tenetelo a mente soprattutto se affidate la spedizione ad un corriere privato che utilizza più servizi postali.

Conclusione

In conclusione, anche il mondo delle assicurazioni sta piano piano adeguandosi alle nuove esigenze del consumatore, soprattutto grazie alla Legge Bersani.
C’è però ancora tanto da fare, e in alcuni casi liberarsi di una vecchia polizza può essere un po’ frustrante.

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Donato Vinci

Sono Donato Vinci, Agente di Assicurazioni. Mi occupo di welfare, terzo settore, responsabilità civile professionale, fideiussioni e fornisco consulenza alle aziende sulla corretta gestione e pianificazione dei rischi assicurativi. Con i miei articoli cerco di rendere più comprensibili i variegati aspetti del nostro mondo. Leggi la mia storia     Contattaci

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