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Auto senza assicurazione: un rischio in crescita per Italia ed Europa

Negli ultimi anni il fenomeno delle auto circolanti senza assicurazione obbligatoria in Italia ha mostrato segnali di peggioramento, con impatti diretti sulla sicurezza stradale e sui costi per la collettività.

I numeri del fenomeno

Secondo le stime più recenti dell’ANIA, nel 2024 i veicoli privi di copertura RC Auto sono stati circa 2,9 milioni, pari al 6,1% del parco circolante nazionale; si tratta di un aumento sia in valore assoluto sia percentuale rispetto agli anni immediatamente precedenti. (CercAssicurazioni.it)

Le differenze territoriali

L’incidenza del fenomeno è molto diseguale sul territorio: il Sud presenta percentuali più elevate rispetto al Nord, con alcune aree urbane dove la quota di veicoli non assicurati raggiunge livelli pari al doppio o più della media nazionale. Questo squilibrio territoriale evidenzia la sempre minore capacità di sostenere il costo delle polizze in contesti socio-economici più deboli. (CercAssicurazioni.it)

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I danni per la collettività

L’impatto economico è concreto: le stime sui “premi evasi” collocano il mancato introito tra circa 1,2 e 1,4 miliardi di euro all’anno, una voce che grava indirettamente sui contraenti onesti e sui fondi pubblici destinati al risarcimento delle vittime non coperte. Le autorità di vigilanza, come IVASS, monitorano il mercato segnalando tendenze anomale sui premi medi e sull’operatività delle imprese. (Corriere della Sera)

Cosa succede nel resto d’Europa

A confronto con il resto d’Europa, l’Italia presenta un tasso di veicoli non assicurati superiore alla media UE: indagini continentali e nazionali mostrano medie europee molto più basse in diversi paesi, con esempi virtuosi (Germania, Finlandia) e casi critici (alcuni paesi come Irlanda o Grecia hanno registrato percentuali più alte in anni recenti).

Il quadro europeo è quindi eterogeneo e dipende da fattori quali la qualità dei sistemi di verifica, l’efficacia dei controlli su strada e la struttura del mercato assicurativo nazionale. (TheJournal.ie)

Cosa si sta facendo per ridurre il fenomeno

Per ridurre il fenomeno gli operatori e le istituzioni europee suggeriscono un mix di misure: potenziamento delle banche dati e dei controlli informatici sulle targhe, maggiori sanzioni e sequestri, campagne informative mirate e interventi per rendere più accessibili le coperture (es. soluzioni tariffarie agevolate).

In Italia, l’azione coordinata tra forze di polizia, assicuratori e autorità di vigilanza rimane cruciale per riportare le percentuali verso livelli più vicini agli standard europei e per proteggere meglio vittime e assicurati onesti. (MIB)

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Donato Vinci

Sono Donato Vinci, Agente di Assicurazioni. Mi occupo di welfare, terzo settore, responsabilità civile professionale, fideiussioni e fornisco consulenza alle aziende sulla corretta gestione e pianificazione dei rischi assicurativi. Con i miei articoli cerco di rendere più comprensibili i variegati aspetti del nostro mondo. Leggi la mia storia     Contattaci

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